POWDER

POWDER

Creazione per 7 interpreti
Regia e coreografia Loris Petrillo
Con Loris Petrillo, Yoris Petrillo, Luca Zanni/Maria Stella Pitarresi, Marco Pergallini, Aleksandros Memetaj, Guia Meucci, Romano Vellucci

Compagnia Petrillo Danza
Produzione Twain Centro di Produzione Danza Regionale
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
in collaborazione con Scenario Pubblico/CZD – Centro Nazionale di Produzione Danza | Orizzonti Verticali Festival/Fabbrica Europa | Festival Bellanda Suite/ERT FVG
in residenza Scenario Pubblico – Catania, Centro d’Arte e Cultura – Ladispoli, Supercinema e Teatro Il Rivellino - Tuscania
con il sostegno di MiBact, Regione Lazio e Fondazione Carivit

Next dates

  • POWDER#2 impromptu- 31 luglio 2021
    Velino Festival 2021
  • POWDER - 5 agosto 2021
    Giardini Ducali / Modena
    Fondazione Teatro Comunale di Modena

Lo spettacolo POWDER, ultima creazione del coreografo Loris Petrillo, racconta dell’uomo, e lo fa attraverso l’elemento da cui, secondo la tradizione religiosa, l’uomo ha avuto origine: la polvere.
Il concetto di polvere è sviscerato nella sua doppia simbologia: da un lato, la sua accezione più concreta che vede nel corpo nient’altro che un “un cumulo di polvere”, atomi di materia compressa che resistono al disperdersi nello spazio grazie alla densità e alla forza di attrazione; dall’altro, quella spirituale e umana, legata alla tradizione dell’uomo, al suo spirito e alla sua essenza, individuando nella polvere il simbolo primo della caducità della vita, il tempo che passa, l’abbandono, l’oblio.

POWDER accompagna il pubblico in un viaggio attraverso l’Universo, alla ricerca del punto d’origine e fine di tutto: la polvere, appunto. Ma è anche la storia di un padre forte che ripercorre le tappe della sua vita attraverso gli occhi del figlio, e rifugge lo scorrere del tempo fino all'inevitabile accettazione della ciclicità della vita, quando si riunisce al cosmo come fosse una Supernova che esplode, lanciando nello spazio miliardi di granelli di polvere, nutrimento per la vita stessa del figlio.

la premessa > IL CORPO-POLVERE

powder 2 impromptu

Quia pulvis es...
Perché polvere sei...

Sulla base di quanto già esplorato con la creazione one+one=one, dove la sperimentazione originava dalla relazione che lega suono, movimento e matematica, appurando come corpo e suono reagiscono a uno stimolo e allo spazio in cui vengono provocati, in POWDER Petrillo si concentra sul legame profondo tra corpo e polvere, attraverso uno studio matematico che resta il filo conduttore dell’indagine.
Da ciò emergono nuove domande: cosa accade alla materia-corpo quando viene spinta, lanciata? Come si relaziona con la polvere che la circonda e con quella di cui è composta?

Il corpo, veicolo e contenitore di polvere, si muove, si scompone; elabora traiettorie geometriche, orbite circolari dove la danza diventa gesto tecnico, prestazione, immagine, poesia.

il compimento > L'UOMO-POLVERE

...et in pulverem reverteris 
...e polvere ritornerai

Corpo e polvere altro non sono che due forme diverse della stessa energia: l’uomo. Alla pura sperimentazione segue dunque una più profonda riflessione che guarda all’uomo, a ciò che la sua origine fatta di polvere ci può raccontare. Se da un lato ci chiediamo da dove viene la polvere di cui siamo fatti e qual è la sua fine, una domanda più di tutte guida questo discorso sulla polvere: dove trovare le risposte?

Lo spettacolo è un susseguirsi di immagini e di storie tra squarci di luce e panorami bui, a significare l’inesorabile avanzare dell’uomo, della sua forza, del suo coraggio verso un universo fatto di polvere a cui ci si può solo abbandonare. È un invito a guardare il mondo attraverso il filtro della polvere, sollevando quella di fatti memorabili. Volgere il capo al cielo immaginando nuovi mondi, ricadere con gli occhi alla terra e allora scavarla nelle profondità dove è nascosta la memoria che ci appartiene, i ricordi, la nostra storia più intima.

Immagini e storie sono narrate dalla prorompente fisicità, a tratti poetica, a tratti ironica, di 5 danzatori, un attore e dello stesso coreografo, che ci guidano nel viaggio attraverso gli universi della polvere, chiarendo perché oggi ha senso parlarne, quanto di noi ci può dire, quanto della nostra essenza.

Da una necessaria riconquista del nulla a cui apparteniamo, della polvere da cui siamo nati e che torneremo ad essere, Petrillo trae il suo disegno coreografico e inserisce se stesso nel gioco, prendendo atto della polvere che come il tempo di cui è simbolo divora ogni spazio che le è concesso; cionondimeno se ne riappropria nell’ottica di chi s’appresta a riconciliarsi con le proprie memorie, liberandosene infine in un vortice di bellezza.

[creare] è un modo di consumare il tempo, rendendogli l’omaggio che gli è dovuto: lui dà e toglie, e quello che dà è solo quello che toglie, così la sua somma è sempre zero, l’insostanziale. Noi chiediamo di poter celebrare questo insostanziale, e il vuoto, l’ombra, l’erba secca, le pietre dei muri che crollano e la polvere che respiriamo [e che siamo].

– Gianni Celati

Note drammaturgiche

Descrivere la polvere è come descrivere un atomo: impossibile. È un elemento così delicato, microscopico e onnipresente che siamo in grado di coglierne solo gli effetti, come quando lanciamo un sasso nell’acqua: il sasso viene inghiottito dall’acqua, scompare e noi rimaniamo lì a guardare le onde concentriche che si espandono e ad ammirare l’effetto di risonanza.

Lo spettacolo tratta la polvere nella sua risonanza, nella sua propagazione, nel suo assembramento e nella sua disgregazione, la sfiora, l’accarezza, ne alimenta il movimento. È evidente una visione circolare dell’esistenza e dell’essere. Comprendiamo ancora poco della realtà di cui facciamo esperienza ma quando ci affacciamo sull’origine dell’Universo è inevitabile pensare anche alla sua fine; come se qualcosa ci suggerisse che “origine” e “fine" sono due punti geometricamente ed ontologicamente corrispondenti. Dalle filosofie orientali a Nietzsche, la teoria dell’“eterno ritorno" pervade il nostro pensiero, la nostra vita, ecco perché portare come tema centrale la relazione tra padre e figli ci è parso necessario, poiché questo è il legame che meglio rappresenta tra le relazioni umane questo concetto ciclico.

Past dates

  • 17 febbraio 2018 - Scenario Pubblico - Catania
  • 18 febbraio 2018 – Scenario Pubblico – Catania
  • 4 luglio 2018 – Orizzonti Verticali Festival – San Gimignano (SI)
  • 22 dicembre 2018 – Supercinema – Tuscania (VT)
  • 25 maggio 2019 – Teatro Comunale di Cormons (Go) | Festival Bellanda Suite IV
  • 21 agosto 2020 - Anfiteatro Parco Torre di Lavello - Tuscania (VT) | Festival direzioniAltre 2020
  • 3 giugno 2021 - Spazio Rossellini - Roma | The MATCH Night

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